Gianni Schicchi

Domenica 19 febbraio 2017 ore 18:00 in Sala Riario (Ostia Antica) in forma semiscenica e con tutti i personaggi, in prima assoluta ci sarà l’esecuzione dell’opera di Giacomo Puccini “Gianni Schicchi”, opera in un atto su libretto di Giovacchino Forzano basato su un episodio del Canto XXX dell’Inferno di Dante (vv. 22-48). Fa parte del Trittico. La prima assoluta ha avuto luogo il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York con grandissimo successo.

“Gianni Schicchi” fu l’opera più di successo dell’intero Trittico, il quadro buffo che compone il tris pucciniano. Puccini si misura con l’umorismo del protagonista e con la comicità della trama resa nei testi da Forzano traendo spunto dalla grandezza di Dante Alighieri e dallo Schicchi del suo canto XXX dell’inferno. Anche Dante si era ispirato ad un fatto vero: lo Schicchi, condannato in quanto “falsatore di persone”, era un personaggio appartenente alla famiglia fiorentina dei Cavalcanti e, sostituendosi al cadavere di Buoso Donati, dettò un falso testamento in favore del figlio di Buoso, Simone, diseredato dal padre, lasciando per sé una cavalla di pregio. Puccini riesce a riportare alla perfezione l’atmosfera e l’ambiente della Firenze medioevale avvalendosi di riferimenti continui sia storici che topografici ma anche linguistici usando veri e propri toscanismi.

Aspettiamo tutti i nostri associati in Sala Riario e goderci tutti insieme questa storia buffa e divertente, ho assistito alle prove e ho sentito un cast di cantanti molto preparati e motivati facendo presagire un grande successo di pubblico e di critica. L’Associazione Corelli e orgogliosa di proporre ed eseguire nella nostra città manifestazioni musicali di questa portata, si tratta di cultura italiana e arte in assoluto mondiale da non dispedere, impegnandoci a conoscerla più da vicino con tutte le sue bellezze e sfumature.

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