Trio tra Beethoven e Chopin

IL PIU’ BEL CONCERTO CLASSICO DELLA STAGIONE di OSTIA ANTICA.
Aspettiamo tutti i nostri associati e appassionati di musica classica, al prossimo concerto venerdì 3 marzo 2017 ore 21,00. Saranno ospiti Santi Interdonato violino – Alessandro Maio Pianoforte – Alessandra Leardini violoncello, tre affermati musicisti componenti del TRIO ROMA CLASSICA, un trio perfettamente equilibrato e molto affiatato che, già famoso in Italia e all’estero con grandi consensi di critica e di pubblico, offriranno ai nostri associati per la stagione concertistica Willy Ferrero, l’esecuzione di due brani, appartenenti al particolare repertorio dedicato a questo organico cameristico (violino, violoncello e pianoforte) assai diversi fra loro e che richiedono dai tre musicisti, massimo impegno e una certa sensibilità Classica.

Trio 3 marzo 17 a.jpgTrio 3 marzo 17 b

Il trio con pianoforte dell’epoca classica, sono dominati dalla parte del pianoforte. Il violino suona la melodia soltanto per una certa quantità di tempo, e spesso è raddoppiato dal pianoforte. La parte del violoncello è molto subordinata, di solito solo come raddoppio della linea del basso del pianoforte. Si pensa che questa struttura era piuttosto intenzionale da parte e legata alla sonorità degli strumenti dell’epoca il pianoforte era piuttosto debole e “tintinnante”, e beneficiava del rafforzamento tonale di altri strumenti. I primi trio di sono anch’essi dominati dalla parte del pianoforte.Nel tempo emerse un nuovo ideale di composizione per trio con pianoforte, in cui ciascuno dei tre strumenti partecipava equamente alla proposizione della musica. Questo si può notare ad esempio nei trio di Beethoven, ed è probabilmente in parte il risultato dell’aumentata sonorità del pianoforte che ebbe luogo durante la carriera di Beethoven, il che rendeva più fattibile, per il pianoforte, suonare in modo indipendente in un ensemble. La nuova idea di uguaglianza non venne mai attuata completamente, e la misura in cui essa fu realizzata varia da una composizione all’altra, così come tra i movimenti di una singola composizione. Certamente dalla metà del XIX secolo, tutti e tre gli strumenti vennero modificati per avere un suono molto potente, e ciascuno poteva tenere la propria linea in un ensemble moderno. Nel periodo classico, il fare musica in casa fece del trio con pianoforte un genere molto popolare per arrangiamenti di altre opere. Per esempio Beethoven trascrisse le sue prime due sinfonie, per trio con pianoforte. Così esiste un gran numero di opere per pianoforte, violino e violoncello che non sono generalmente titolate o catalogate come trii per pianoforte, ma che sono comunque parte del genere. Molte di queste singole opere sono frequenti nei programmi dei concerti a compreso il trio di Chopin di più rara esecuzione. I quattro movimenti che compongono il Trio – Allegro con fuoco; Scherzo; Adagio sostenuto; Finale – vedono quasi sempre il pianoforte in una posizione dominante, analogamente a quanto avviene per i due concerti per pianoforte e orchestra di Chopin. Si possono comunque apprezzare alcuni temi, soprattutto nel primo e secondo movimento, tipici della poetica musicale chopiniana, ora dolci e struggenti, ora impetuosi e appassionati. Entrambi i trio hanno come principale protagonista il pianoforte.