Conosciamo le Armoniche a bocca in concerto

CONCERTO SCUOLE ARMONICHE ESTERNO.

CONOSCIAMO LEARMONICHEA BOCCA IN CONCERTO Country, Folk, Popolare, Strumentale

La cultura dell’armonica a bocca, gli aspetti educativi e di benessere legati allo strumento. L’armonica a bocca, lo strumento più diffuso del mondo, nasce nel 1821 in un piccolo paesino a ridosso della Foresta Nera, per opera di alcuni laboriosi orologiai. Di umili origini l’armonica ha trovato, negli anni, interpreti importanti in diversi ambiti musicali. In Germania e in Cina si tengono i più noti appuntamenti dedicati allo strumento. Anche in Italia abbiamo una lunga storia e un vasto numero di artisti riconosciuti a livello mondiale. L’unione delle varie culture grazie all’utilizzo di uno strumen­to piccolo e molto semplice, economico e quindi alla portata di tutti, facilita un dialogo e la comprensione di realtà diverse e distanti dalla nostra. Dai bambini agli anziani, questo strumento consente un approccio gratificante a tutte le persone curiose che si vogliono avvicinare alla musica, al gioco, alle altre culture, all’integrazione.

Gianandrea Pasquinelli, Armonica basso

Gianluca Caselli, Armonica cromatica

Gianni Massarutto, Armonica accordi

Claudia Testa, Violoncello

Mike Young, Percussioni, strumenti vari

GLI ARMONAUTI Un trio unico in Italia, avventuroso, ecclettico alla ricerca dell’impossibile, costituire una piccola orchestra di armoniche, strane, antiche, giganti. Un progetto che spazia tra composizioni originali, tango, musica popolare e bella canzone italiana, swing e un pizzico di blues. Stupore e divertimento assicurato. Formazione base di tre elementi. Possibile anche una versione ridotta in due o estesa con altri musicisti, violoncello, chitarra classica, banjo, mandolino e percussio­ni. Repertorio e durata performance

I repertorio spazia dalla musica popolare italiana, a rivisitazioni di canzoni classiche, tango, swing; è disponibile un progetto con cantante dedicato a repertorio di musica blues. L’esibizione varia a secondo della formazione; il trio propone due set da 45 minuti ciascuno. Gli arrangiamenti, originali, tendono a fondere il colore tonale melodioso di uno strumento tipico della musica classica, il violon­cello, con la dinamica caratteristica degli strumenti a fiato ad ancia libera, le armoniche, più comuni nei generi musicali folk, blues e jazz. Nel corso del concerto verranno utilizzati, oltre al violoncello di Claudia Testa, una inusuale serie di strumenti antichi ad ancia libera, quali cordomonica, armonica ad accordi, accordina, armonetta, armonica basso. ll concerto rappresenta anche una occasione unica per conoscere note storiche, timbrica e caratteristiche di strumenti oggetto di interesse storico.

Esecuzione dei seguenti brani

Bésame mucho

Contradanza

Armonicando

Il padrino

L’inconnu de Limoise

St. Patrick Well

Mississippi moan

Kalashnikov

La cumparsita

La resiana

Lanterna

magica

Malafemmina

Marmellata mazurka

La storia della armonica a bocca con presentazione degli strumenti, esecuzione di brani audio e video e brevi performance musicali

  • Dallo sviluppo dei primi prototipi europei alla diffusione dello strumento nel nord-America. Sarà l’occasione per parlare della nascita degli strumenti ad ancia libera, e della costru­zione della prima armonica a bocca a Trossingen in Germania; verrà presa in rassegna la diffusione dello strumento in Europa e poi la sua esportazione negli USA. Agli albori della sua storia, l’armonica animerà diversi ambiti musicali, dalle marce militari alle danze popola­ri e alle musiche tradizionali, dagli spettacoli itineranti a quelli radiofonici, teatrali e cinema­tografici
  • L’adattamento dello strumento alla cultura afro-americana, la fusione degli elementi africani con quelli di matrice europea, i mutamenti stilistici determinati dagli sconvolgimenti socio-economici. Verranno passati in rassegna i canti di lavoro, le jug band, i minstrel show, il downhome blues, il blues urbano, il blues elettrico, fino alla riscoperta del blues revival e allo sviluppo del white collar blues
  • Il blues si tinge di rock. Partendo dai nomi storici degli anni ’60, Paul Butterfìeld Blues Band, Rolling Stones, Beatles, Canned Heat e Bob Dylan, si prenderà in considerazione la
  • Non tutto è rock: dal R&B al jazz moderno. All’inizio l’armonica jazz era quella diatonica suonata dai vari protagonisti delle Jug Band, che ci è pervenuta attraverso le sporadiche e oscure registrazioni degli anni’20 e’30. Il punto di svolta verso una piena articolazione cromatica si realizza grazie alla magistrale interpretazione di Larry Adler nelle incisioni Columbia del 31 maggio 1938 con il Quintette dell’Hot Club di Django Reinhard; da questo momento dovranno passare appena 10 anni per poter assistere alla nascita di un linguaggio maturo paragonabi­le a quello declinato dagli strumenti portanti del jazz; sarà inaspettata opera di un belga, Jean Baptiste “Toots” Thiele-mans e di un ragazzino negro cieco conosciuto come Little Stevie Wonder.